Laura

"Lilli mi ha accompagnato alla scoperta del mondo dei quattro zampe, aiutandomi a capire, collaborando, partecipando.

Mi ha profondamente cambiata."

"Io non credo di aver mai detto da piccola :”Farò il veterinario”

E non devo aver mai chiesto ai miei genitori un cane o un gatto.

E per buoni 23 anni non ho mai pensato di volerne uno.

Quando nel 1999 trovo un cane per strada che tengo con me 4 giorni prima di ritrovare i proprietari, mi dico: non sono fatta per avere cani.

Poi un freddo pomeriggio del 12 gennaio 2002, ho incontrato Mimmo. Cane di età indefinita, salute incerta, ma morso assicurato. E la mia vita è completamente cambiata.

Da quel giorno un susseguirsi di incontri con belle persone che hanno cambiato così radicalmente la mia vita da portarmi ad aver abbandonato tacchi, vestiti e unghie smaltate, per scarponi, pantaloni e felpe in pile. Ma niente mi ha reso più felice.

E da non aver mai desiderato un cane, ho messo insieme una squadra di calcetto arrivando ad averne 6.

Mi piace ricordarli qui tutti, da Mimmo, a Tea, da Evita a Giangiacomo, fino a Carlotta, bassotto disabile. Ma due cani più di tutti hanno influito e aiutato a formare la persona che sono oggi; Lilli e Gnappetta.

Lilli è il mio amore più grande, nel mio cuore c’è spazio per tutti i miei affetti, ma sarò sincera.. lei è stata per me magica. Ancora mi si inumidiscono gli occhi a scrivere di lei, benchè siano passati più di 4 anni dal giorno in cui mi ha lasciato.

Raccolta all’autogrill di Firenze nord, dove mi ero fermata per un panino, ma ho trovato un cane, ha vissuto con me 9 anni. Mi ha insegnato il rispetto, l’amore, la pazienza, la saggezza che sta dietro l’attesa. Sarà per me sempre insostituibile. Perché se con Mimmo ho dovuto fare l’infermiere. (era il cane più ammalato del mondo, credo avesse uno o due organi sani..) pur amandolo con tutta me stessa, Lilli mi ha accompagnato alla scoperta del mondo dei 4 zampe, aiutandomi a capire, collaborando, partecipando. Mi ha profondamente cambiata. Io che non mi ricordavo il mio nome prima delle 8 di mattina, puntavo la sveglia alle 5 pur di portarla a passeggiare per 1 ora prima di andare in ufficio. Io che non facevo due passi a piedi se non in un centro commerciale, mi sono ritrovata a riempirmi gli scarponi di fango per farle annusare sempre piste nuove, campi da esplorare insieme.

Questo ha fatto per me Lilli; la fortunata quel giorno di aprile, quando le nostre vite si sono incrociate, sono stata io. Lei mi ha insegnato ad assaporare la vita semplice, fatta di emozioni pure e non effimere. Il vero valore delle cose. E mi ha donato il regalo più bello: la vera amicizia. Eh si , perché oltre al nostro amore, attraverso Lilli ho conosciuto la persona più presente ed influente in questo mio cambiamento. Monica. Prima amica, poi consigliera, poi datore di lavoro, infine collega. Ma sempre amica insostituibile.

Monica mi ha accompagnato in questo percorso, mai discreta, ma sempre invadente (ma adorabile) sempre pesante nei suoi giudizi, ma innegabilmente onesta. E ancora oggi mi trovo a percorrere con lei un cammino ancora poco chiaro, ma reso molto meno faticoso, grazie alla sua risata, alla battuta che fa ridere solo noi due. Una sorella, una insostituibile compagna di vita.

Ma arriviamo quindi al pezzo forte, La mia Gnappetta. 26/03/2009: giorno in cui Lilli appena vede arrivare a casa Gnappi, mi guarda con l’espressione tipica di chi ti sta dicendo : “hai fatto una sciocchezza, troviamole una famiglia a km da noi, subito.” E io, giuro, ci ho provato a trovare una famiglia, anzi ne ho trovate tre, tutte innamoratissime di lei, ma purtroppo un amore durato nemmeno 24 ore. E così divento io la sua famiglia ed inizio un percorso con lei fatto davvero di ostacoli all’epoca insormontabili. Di pianti, di arrabbiature e di promesse di abbandoni. Ma grazie ad educatori che mi hanno seguito e supportato, Luca e Veruska di CaniperCaso, io e Gnappi siamo qui, insieme, e tremendamente felici e unite. Gnappetta l’amore mio grande, il mio piccolo generale. Grazie a lei, il mio percorso nel mondo cinofilo si è completato e arricchito, grazie a lei mi metto di nuovo in discussione, di nuovo a trovare altri orizzonti. Gnappi mi ha portato per mano lontano, anzi ci siamo portate e siamo arrivate dove non credevamo. Abbiamo la nostra serenità, il nostro equilibrio, mi fido di lei, l’adoro sempre, la supporto sempre tanto quanto lei fa cose per me, per dire: visto mamma.. anche noi possiamo. Una esperienza unica averla fatta entrare nella mia vita.

Eh si cara Lilli, in definitiva avevi ragione tu: Gnappetta è un po’ una iattura, ancora oggi si chiede se poi siamo tanto sicuri ci sia un perché debbano esserci le biciclette. E ancora mi domanda perché i bambini non possano essere rinchiusi in lager fino ai 6 o 7 anni. E mi chiede il perché dell’esistenza dei border.. (e io qui non so rispondere). Ma non la cambierei per nulla al mondo, lei, il mio amore grande."

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